Auto senza assicurazione: quali sanzioni comporta la circolazione su strada

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Nel corso degli ultimi anni, complice anche la congiuntura economica poco favorevole, è aumentato notevolmente il numero di auto senza assicurazione circolanti per le strade. Chi viaggia assicurare il proprio veicolo, però, può incorrere in sanzioni decisamente importanti, sia da un punto di vista economico che pratico.

INDICE
Auto senza assicurazione: sanzioni
Periodo di tolleranza auto senza assicurazione
Auto senza assicurazione: si possono parcheggiare in pubblico?

Colui che si mette alla guida di una auto senza assicurazione è soggetto ad una sanzione amministrativa che parte da un minimo di 866 €, sino ad un massimo di 3.464 €, nonché la decurtazione di 5 punti dalla patente del conducente. É inoltre previsto il sequestro del mezzo sino a quando non verrà sottoscritto un nuovo contratto di assicurazione e, in ultima ipotesi, la confisca dell’auto qualora si decidesse di non pagare la multa e i relativi oneri di trasporto e custodia.

In caso di recidiva, ovvero se un veicolo viene fermato per almeno due volte senza assicurazione nell’arco di un biennio, la sanzione pecuniaria raddoppia: in questo caso la multa va da un minimo di 1.732 € a un massimo di 6.928 €. Inoltre, il conducente incorre nella sospensione della patente da uno a due mesi e, dopo il pagamento della sanzione, il veicolo viene sottoposto a fermo amministrativo per un periodo di 45 giorni.

Esiste un periodo di tolleranza, pari a 15 giorni successivi alla scadenza del contratto, entro i quali si può ugualmente circolare con un’auto non assicurata senza incorrere in sanzioni. Se si incorre in un controllo tra il 16° e il 30° giorno dalla scadenza dell’assicurazione, invece, l’importo della multa viene ridotto del 50%, sempre che il conducente provveda a stipulare un RCA entro il 30° giorno dalla scadenza del precedente contratto.

La stessa riduzione della sanzione si applica quando l’interessato, entro 30 giorni dalla contestazione, esprima la volontà e provveda alla demolizione e successiva radiazione del veicolo. Il soggetto sottoposto alla sanzione avrà quindi la disponibilità del veicolo e dei documenti unicamente per le operazioni di demolizione e di radiazione del veicolo, previo versamento presso l’organo accertatore di una cauzione, pari all’importo della sanzione minima pari a 866 €. Avvenuta la demolizione l’organo accertatore restituisce la cauzione decurtata dell’importo previsto a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria.

L’articolo 193 del Codice della Strada recita testualmente “I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi”.

Leggendo attentamente la norma si comprende quindi come ogni veicolo debba essere munito di contratto assicurativo, ma cosa avviene in caso di auto senza assicurazione parcheggiata?

Un veicolo parcheggiato in pubblico, lungo la carreggiata o in un’area adibita a parcheggio, deve essere munito di copertura assicurativa poiché è potenzialmente in grado di danneggiare altri veicoli ed in questo caso si è soggetti alle sanzioni indicate in precedenza.

Un’ipotesi di esclusione del pagamento della copertura assicurativa è quella di posteggiare l’auto in un’area privata come un garage, così da non ricadere nel dettato della legge 990/1969 secondo cui tutti i veicoli che si trovano in una strada pubblica, anche se danneggiati in maniera molto grave, devono essere coperti dall’assicurazione, indipendentemente dall’utilizzo che viene fatto.

 

Disdetta assicurazione auto: ecco cosa sapere

disdetta assicurazione auto

Essere in possesso della polizza RCA è fondamentale per poter circolare su strada, ma i prezzi, spesso, sono decisamente elevati. Cambiare compagnia può rivelarsi vantaggioso per risparmiare sensibilmente e in questa guida scopriremo come effettuare la disdetta assicurazione auto. Questa può avvenire sia alla naturale scadenza del contratto, sia in alcuni casi specifici, come furto, rottamazione o vendita del veicolo.

INDICE
Disdetta assicurazione auto e tacito rinnovo
Cambiare assicurazione prima della scadenza, è possibile?
Disdetta assicurazione auto per vendita
Disdire assicurazione auto per furto
Modulo disdetta assicurazione online
Lettera disdetta assicurazione

A partire dal mese di gennaio 2013 è stata agevolata la procedura di disdetta assicurazione auto. Se in passato le compagnie potevano rinnovare tacitamente il contratto RCA a meno di richiesta di disdetta da parte dell’intestatario della polizza, con la riforma è adesso sufficiente far scadere la polizza per cambiare assicurazione auto.

Se non si intende rinnovare la vecchia polizza si deve quindi attendere la naturale scadenza del contratto per poi sottoscriverne uno nuovo con una compagnia diversa.

La possibilità di cambiare assicurazione auto prima della scadenza della polizza è consentita soltanto in alcuni casi specifici: furto, vendita o rottamazione della propria vettura. Se si verifica una di queste circostanze è quindi possibile cambiare assicurazione auto prima della scadenza ed ottenere il rimborso l’importo corrispondente ai giorni di copertura assicurativa non ancora goduti. Il contratto sarà annullato e verranno mento tutti i diritti e i doveri a esso collegati.

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Qualora si venda la propria vettura, il titolare del polizza potrà optare per la disdetta dell’assicurazione auto. Sarà quindi necessario inviare all’agenzia una comunicazione dove dovranno essere indicate le proprie generalità, il numero di polizza, la targa della vettura oggetto della copertura, l’atto di vendita del veicolo e l’originale relativo al certificato di assicurazione e alla carta verde. Con l’annullamento si avrà diritto al rimborso della parte di premio pagato e non usufruito.

Altra ipotesi in cui è possibile optare per la disdetta assicurazione auto prima della scadenza è in caso di furto del veicolo. Il titolare della polizza RCA dovrà inviare la medesima comunicazione indicata in precedenza allegando, però, la denuncia di furto del veicolo.

Sui siti web delle varie compagnie sono presenti i link dedicati ai moduli per la disdetta online. Qui dovranno essere indicate le informazioni relative ai dati anagrafici del titolare della polizza, al numero della polizza assicurativa, alla targa dell’auto ed infine la firma del titolare del contratto. In base alle ragioni che spingono alla disdetta assicurazione auto, potranno essere richiesti anche ulteriori documenti.

Verifica bollo auto: il check anche online

Qualora non si abbia familiarità col web si potrà procedere alla disdetta assicurazione auto tramite una lettera raccomandata. Non sarà necessario rispettare particolari formalità, ma si dovranno indicare i propri dati, i dati della propria vettura e della polizza di assicurazione oggetto della raccomandata ed infine sottoscrivere il tutto. La prova della ricezione della disdetta assicurazione auto sarà data dalla ricevuta di ritorno.

Cose da sapere

Esiste ancora il tacito rinnovo?

In passato le compagnie potevano rinnovare tacitamente il contratto RCA a meno di richiesta di disdetta da parte dell’intestatario della polizza, menrre dal 2013 è sufficiente far scadere la polizza per cambiare assicurazione auto .

Si può disdire l’assicurazione auto prima della scadenza?

La possibilità di cambiare assicurazione auto prima della scadenza della polizza è prevista in casi specifici: furto, vendita o rottamazione della propria vettura. In questi casi è possibile cambiare assicurazione auto prima della scadenza ed ottenere il rimborso l’importo corrispondente ai giorni di copertura assicurativa non goduti.

Come disdire l’assicurazione auto in caso di vendita?

Qualora si venda la propria vettura, il titolare del polizza potrà optare per la disdetta dell’assicurazione auto. Sarà quindi necessario inviare all’agenzia una comunicazione apposita: l’annullamento si avrà diritto al rimborso della parte di premio pagato e non usufruito.

Come disdire l’assicurazione auto in caso di furto?

Il titolare della polizza RCA dovrà inviare comunicazione di disdetta alla compagnia assicurativa allegando la denuncia di furto del veicolo.

Come si disdice l’assicurazione auto?

L’assicurazione auto si può disdire online, tramite i moduli disponibili si siti delle compagnie, oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Come risparmiare sull’assicurazione auto: la guida

Come risparmiare sull'assicurazione auto

Il costo dell’assicurazione in Italia, specie se raffrontato a quello di altri Paesi europei, continua ad essere una voce decisamente influente nel budget necessario per mantenere una vettura, ma seguendo alcuni semplici consigli è possibile risparmiare sull’assicurazione RC Auto. Ecco una piccola guida che raccoglie tutti i nostri suggerimenti in merito.

INDICE
Cambiare conviene sempre
Mettere a confronto diversi preventivi
Risparmio assicurazione auto: le compagnie online
Preventivo assicurazione auto: le voci che incidono sul premio
L’opzione guida esclusiva e lo scoperto franchigia
Risparmiare sull’assicurazione auto con la scatola nera
Assicurazione temporanea

Il primo suggerimento da seguire per riuscire a risparmiare sull’assicurazione auto è quello di cambiare spesso compagnia. Ci si può affidare alle società tradizionali per compiere questa operazione, ma dato la presenza di diverse assicurazioni online è consigliabile effettuare il cambio con una di queste dato che i costi saranno decisamente inferiori. Prima di procedere, però, controllate scrupolosamente il contratto di assicurazione per capire cosa sia incluso nei costi e cosa no.

Per poter risparmiare sull’assicurazione auto è fondamentale conoscere in anticipo la spesa annuale che si dovrà sostenere e tutte le agenzie delle varie società presenti sul territorio saranno in grado di fornirvi questa risposta in base alla tipologia di vettura, provincia e città di residenza e classe di merito. Oltre al preventivo tradizionale è possibile ottenere anche un preventivo online sfruttando i numerosi siti presenti sul web dedicati a questo scopo.

Verifica bollo auto: il check anche online

Come abbiamo anticipato in precedenza, chi vuole ottenere il massimo risparmio sulla assicurazione RC Auto deve guardare con interesse alle compagnie online. Queste, infatti, sono in grado di proporre prezzi altamente concorrenziali per i premi grazie alla assenza di sedi fisiche e la possibilità di operare senza la necessità di riconoscere la provvigione agli agenti. La sottoscrizione della polizza avverrà da casa tramite pc e con semplici e pochi passaggi. L’unico consiglio è quello di controllare con attenzione la compagnia scelta per evitare di cadere in truffe sempre più frequenti di società assicuratrici inesistenti.

Quando si richiede il preventivo assicurazione auto ci sono alcune voci che incidono sul prezzo finale quali:

  • l’età dell’assicurato
  • eventuali sinistri precedenti
  • la potenza della vettura
  • il luogo di residenza del richiedente.

Ovviamente una condotta di guida immacolata e priva di incidenti incide sul prezzo finale del preventivo, così come l’età del soggetto che richiede il preventivo perché in caso di neopatentato questo partirebbe dalla classe di merito più alta con un conseguente aumento di costi. Infine anche la provincia di residenza ha una rilevanza nel preventivo finale.

Cos’è il primo bollo auto: ecco come e dove pagarlo

Se si è diffidenti verso le assicurazioni online esistono altri modo per risparmiare sul costo annuale della polizza auto come ad esempio l’opzione scoperto franchigia. Tuttavia scegliere questa opzione può rivelarsi controproducente in caso di incidente perché si rischia di dover pagare di tasca propria parte del risarcimento. Altra modalità con la quale si può risparmiare sull’assicurazione auto è l’opzione guida esclusiva applicabile quando il contraente è anche il proprietario del mezzo. L’assicurazione risarcirà i danni anche se al momento del sinistro vi sarà un soggetto diverso alla guida, ma successivamente si rivarrà sul proprietario contraente.

L’ultimo suggerimento per poter risparmiare sull’assicurazione auto è quello di far installare la scatola nera fornita dalla compagnia sulla propria vettura. Questo dispositivo è stato pensato per mettere un freno alle numerose frodi alle assicurazioni verificatesi negli anni passati e consente di tracciare un profilo del conducente grazie al quale si potranno valutare i costi anche per i rinnovi futuri.

Quando si parla di assicurazione auto temporanea si intende un copertura assicurativa identica alla classica RCA ma della durata inferiore alle canoniche dodici mensilità. Il periodo temporale di validità potrà essere sia giornaliero che mensile, trimestrale o semestrale e deve essere concordato con la compagnia preventivamente.

Il principale vantaggio offerto dall’assicurazione auto temporanea è dato dalla possibilità di non dover sottoscrivere un contratto annuale qualora si utilizzi il proprio veicolo per periodi decisamente brevi. Per esempio, chi possiede un motoveicolo potrebbe decidere di utilizzarlo solo nella stagione estiva, quando le condizioni meteo sono più favorevoli. In questo caso, quindi, i costi richiesti saranno inferiori rispetto a quelli previsti per le polizze di 12 mesi.

Chi opta per un’assicurazione auto temporanea normalmente paga di più, mensilmente, rispetto ad una polizza annuale, ma è la scelta ideale per chi vuole godersi la propria cabrio o moto soltanto nei mesi estivi per poi tenerla in garage nella stagione invernale. Infatti, anche se il costo mensile è superiore a quello di una polizza di 12 mesi, il prezzo totale di un’assicurazione temporanea è comunque superiore a quello di una annuale.

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Cose da sapere

Perché è possibile risparmiare con le assicurazioni online?

Le assicurazioni online sono in grado di proporre prezzi altamente concorrenziali per i premi grazie alla assenza di sedi fisiche e la possibilità di operare senza la necessità di riconoscere la provvigione agli agenti. La sottoscrizione della polizza avverrà da casa tramite pc e con semplici e pochi passaggi.

Quali sono le voci che incidono sul premio?

Una condotta di guida immacolata e priva di incidenti incide sul prezzo finale del preventivo, così come l’età del soggetto che richiede il preventivo perché in caso di neopatentato questo partirebbe dalla classe di merito più alta con un conseguente aumento di costi. Infine anche la provincia di residenza ha una rilevanza nel preventivo finale.

Quali opzioni permettono di risparmiare sull’assicurazione auto?

L’opzione scoperto franchigia permette di risparmiare sul costo della polizza, ma scegliere questa opzione può rivelarsi controproducente in caso di incidente perché si rischia di dover pagare di tasca propria parte del risarcimento. Altra modalità con la quale si può risparmiare sull’assicurazione auto è l’opzione guida esclusiva applicabile quando il contraente è anche il proprietario del mezzo.

Assicurazione auto d’epoca, come si stipula e quali sono i costi

Come fare a stipulare un'assicurazione per l'auto d'epoca?

Possedere un’auto d’epoca è un lusso che non tutti possono permettersi, visto che questi veicoli possono essere usati in rarissime occasioni, come rievocazioni o raduni. Per poter circolare su strada in queste circostanze, però, è necessario essere in possesso di una assicurazione per auto d’epoca. Scopriamo quali sono i requisiti richiesti ed i costi previsti.

INDICE
Assicurazione auto d’epoca, quando si può stipulare
 Assicurazioni auto storiche: prezzi
 Assicurazione auto d’epoca online
 Assicurazione auto d’epoca: si può circolare?

Spesso si tende a confondere un’auto d’epoca con un’auto storica. Nonostante la definizione simile, i due concetti sono diversi. Le auto storiche sono quelle con almeno 20 anni, in buone condizioni, dall’interesse storico o collezionistico, sono iscritte all’ASI ed al PRA e pertanto possono circolare su strada.

Un’auto d’epoca deve rispettare tutte queste condizioni ma deve essere stata cancellata dal PRA e quindi non può circolare su strada. Questa categoria di vetture può partecipare esclusivamente ad eventi o raduni e quindi ha la necessità di essere assicurata per poter prendere parte alle manifestazioni dedicate. Per l’assicurazione auto epoca il proprietario deve essere in possesso del certificato di identità dell’auto dell’ASI e d’iscrizione alla stessa, nonché dell’iscrizione dell’auto d’epoca a un club.

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Uno dei vantaggi di possedere un’auto storica o d’epoca è quello di poter godere di condizioni privilegiate per quel che riguarda i prezzi dell’assicurazione. In media il costo di una assicurazione per questi veicoli è pari a circa 150 euro, ma questo valore può variare a seconda della provincia di residenza e della tipologia di compagnia assicuratrice a cui ci si rivolge.

Bisogna comunque evidenziare come l’assicurazione auto storiche e d’epoca possa essere richiesta solo da conducenti che abbiano compiuto i 23 anni di età al momento della stipula. La copertura assicurativa si estende anche alla partecipazione a manifestazioni e sfilate di auto storiche purché questi eventi non siano di natura agonistica, e di solito permette solo ai conducenti specificati nel contratto di guidare il veicolo.

Per procedere all’assicurazione di un’auto d’epoca è possibile seguire lo stesso iter previsto per le vetture moderne e risparmiare grazie alle polizze online. Ormai sono molte le compagnie che operano solo virtualmente e garantiscono al proprietario di un veicolo d’epoca le stesse tutele previste da una compagnia “classica” ma a prezzi decisamente più convenienti. Il consiglio è quello di confrontare più preventivi online per capire quale convenga di più.

È bene prestare attenzione ad un punto che spesso non viene evidenziato a dovere. A differenza dei veicoli storici, le auto d’epoca non possono circolare liberamente su strada perché sono vetture cancellate dal PRA. Queste dovranno essere assicurate, a condizioni da concordare con la compagnia, solo per poter partecipare a manifestazioni ed eventi dedicati durante i quali avranno la possibilità di circolare.

Cose da sapere

Quali sono le condizioni per dichiarare un’auto “d’epoca”?

Le auto d’epoca sono quelle con almeno 20 anni, in buone condizione, dall’interesse storico o collezionistico, sono iscritte all’ASI ma non al PRA, pertanto non possono circolare in strada, ma solo partecipare ad eventi e raduni.

Quali documenti sono necessari per stipulare un’assicurazione auto d’epoca?

Per l’assicurazione auto epoca il proprietario deve essere in possesso del certificato di identità dell’auto dell’ASI, dell’iscrizione dell’auto d’epoca a un club e del certificato dell’iscrizione all’ASI della vettura. Inoltre il  soggetto che richiede l’assicurazione deve aver compiuto i 23 anni di età al momento della stipula.

Quali sono i prezzi delle assicurazioni auto storiche?

Uno dei vantaggi di possedere un’auto storica è quello di poter godere di condizioni privilegiate per quel che riguarda i prezzi dell’assicurazione. In media il costo di una assicurazione per auto storiche è pari a circa 150 euro, ma questo valore può variare a seconda della provincia di residenza e della tipologia di compagnia assicuratrice a cui ci si rivolge.

Si può circolare con un’auto d’epoca?

Le auto d’epoca non possono circolare liberamente su strada perché sono vetture cancellate dal PRA. Queste dovranno essere assicurate, a condizioni da concordare con la compagnia, solo per poter partecipare a manifestazioni ed eventi dedicati durante i quali avranno la possibilità di circolare.

 

Come risparmiare sull’RC Auto per neopatentati

Come risparmiare sull'assicurazione per neopatentati

Il conseguimento della patente è un traguardo che segna anche l’inizio del complicato (e costoso) rapporto con le compagnie assicurative. Tuttavia, risparmiare sulla polizza auto per neopatentati non è impossibile. Secondo le statistiche, i neopatentati e i guidatori di età inferiore ai 26 anni sono più inclini a provocare incidenti. Per loro, dunque, il costo dell’assicurazione neopatentati sarà sempre più elevato rispetto alla norma. Tuttavia, con una conoscenza più approfondita della materia è possibile sovvertire questa consuetudine e ottenere un cospicuo risparmio sull’RC Auto anche da neopatentati. Vediamo come.

INDICE
Assicurazione auto neopatentati e assicurazione giovani
Costo assicurazione auto neopatentati
Come risparmiare grazie al Decreto Bersani
Come risparmiare intestando l’auto a un familiare

Prima di analizzare le cause dei costi assicurativi elevati per i giovani e i neopatentati occorre effettuare alcune puntualizzazioni. Secondo l’attuale normativa, definita dalla legge Bersani, è considerato neopatentato colui il quale, a prescindere dall’età angrafica, abbia conseguito la patente da meno di tre anni, categoria per la quale sono previsti altri limiti di legge. Il premio maggiorato per chi sottoscrive un’assicurazione auto under 26 è invece una forma di autotutela che le compagnie assicurative attuano sulla base delle statistiche (purtroppo sfavorevoli) sugli incidenti causati dai giovani.

Salvo rare eccezioni, tutti i neopatentati che sottoscrivono una polizza RCA sono obbligati a partire dalla Classe Universale di merito 14 su una scala che, in ordine discendente di pericolosità alla guida, va da 18 a 1. Partire da una classe di merito bassa significa ovviamente pagare un premio più alto, ma esso non è l’unico motivo per cui l’assicurazione auto per i neopatentati costa di più. Di norma, infatti, viene applicato anche un sovrapprezzo d’importo variabile a tutti i soggetti di età inferiore ai 26-29 anni, i quali, secondo le statistiche, corrono un rischio maggiore di provocare incidenti.

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Il cosiddetto Decreto Bersani (D.L. 223 del 4 luglio 2006), entrato in vigore nel 2007, ha rappresentato una vera e propria svolta a favore dei neopatentati e dei giovani guidatori. Grazie ad essa è possibile infatti “ereditare” la classe di merito assicurativa di un proprio familiare convivente (ad esempio un genitore) a patto che vengano rispettate determinate condizioni.

Per beneficiare della norma prevista dal decreto, occorre sottoscrivere una nuova polizza auto in seguito all’acquisto di un veicolo di pari categoria rispetto a quello posseduto dal contraente familiare. In secondo luogo, esso non deve mai essere appartenuto a uno dei familiari attualmente in vita. Tale procedura, infatti, è valida anche per coloro che ereditano il veicolo da un familiare defunto e precedentemente assicurato in una classe di merito inferiore alla CU 14.

Chi non rientra nei parametri della Legge Bersani può comunque stipulare un’assicurazione neopatentati a costo ridotto intestando l’auto a un familiare già assicurato con una classe di merito inferiore alla CU 14. Affinché il neopatentato possa guidare il veicolo, inoltre, il contraente dovrà includere la cosiddetta clausola “guida libera”, in modo da estendere la copertura assicurativa a qualunque altro soggetto: la clausola comporterà un aumento del premio, che normalmente è però inferiore rispetto all’ammontare che pagherebbe il neopatentato se sottoscrivesse una polizza con classe di merito 14.

Scoprite altri consigli su come risparmiare, con il nostro approfondimento “Come risparmiare sull’assicurazione auto”.

 

 

RC Auto a rate: tutto quello che c’è da sapere

Assicurazione auto a rate

Il pagamento del premio assicurativo della propria polizza RCA, spesso può rivelarsi un vero e proprio salasso. Tuttavia, molte compagnie prevedono la possibilità di pagare l’assicurazione auto a rate, dilazionando così nei mesi l’intero importo per venire incontro alle necessità degli automobilisti. Scopriamo come funziona.

INDICE
Assicurazione auto a rate: cos’è
Assicurazione auto a rate: come funziona
Assicurazione auto a rate: requisiti
Assicurazione auto a rate: come pagare
Assicurazione auto a rate senza finanziamento

Se un tempo pagare l’assicurazione auto a rate poteva essere considerato una rarità, oggi questa pratica è sempre più diffusa. Le compagnie assicurative, così come i produttori di beni di consumo, hanno captato la richiesta di credito al consumo anche per le polizze RCA ed hanno aperto alla possibilità di dilazionare il pagamento del premio assicurativo in più rate mensili.

Con questa pratica, quindi, si è voluta fornire una alternativa al pagamento della polizza in un’unica soluzione o in due soluzioni, incontrando le necessità di chi non ha la possibilità di sborsare cifre importanti.

Comprendere come funziona l’assicurazione auto a rate è molto semplice. La compagnia assicuratrice stipula un accordo con una società di credito che si impegna ad anticipare l’intero importo del premio assicurativo tramite finanziamento. Il privato intestatario della polizza, una volta che avrà accettato questa modalità di dilazione del pagamento, dovrà quindi corrispondere le rate mensili non alla compagnia assicuratrice ma alla società di credito.

Ovviamente, prima di aderire al pagamento dell’assicurazione auto a rate, sarà opportuno verificare tutte le clausole contrattuali per evidenziare eventuali costi aggiuntivi derivanti dagli interessi o dall’attivazione di altri prodotti assicurativi.

Per poter usufruire della possibilità di pagare l’assicurazione auto a rate sarà necessario dimostrare la propria solvibilità presentando la busta paga, la pensione, il CUD o qualunque altro documento utile a fornire garanzie.

Qualora non si abbia un’entrata economica costante è più complesso accedere a questo tipo di rateizzazione, ma non impossibile. Se, ad esempio, si è clienti della compagnia da molti anni, si sono sempre onorate le scadenze e l’importo da corrispondere non è elevato, può essere la stessa compagnia assicuratrice a fungere da garante con la società di credito.

In alternativa, ci si potrà rivolgere presso l’istituto di credito dove si ha il proprio conto corrente e verificare se la banca offra tra i propri prodotti finanziari anche quello dell’assicurazione auto a rate. In questo caso, chi non ha una busta paga, può tentare di chiedere al proprio istituto l’accesso al credito. La banca avrà infatti una conoscenza dettagliata della situazione patrimoniale del privato e deciderà di conseguenza.

Una volta che l’istituto di credito ha accettato la richiesta per l’assicurazione auto a rate è bene avere presente come effettuare il pagamento. Nella maggior parte dei casi, l’assicurato che abbia prodotto la propria busta paga o la propria pensione, fornirà anche le coordinate bancarie per effettuare il prelievo automatico ad ogni scadenza con addebito sul proprio conto corrente.

In alternativa è possibile pagare la rata mensile anche con altri metodi come il bonifico bancario. Ovviamente è da tenere presente che il pagamento dell’assicurazione auto a rate, a differenza delle modalità classiche in una o due soluzioni, comporterà un aggravio di costi totali dovuti ai tassi di interesse ove applicati.

Come pagare un bollo auto economico o non pagarlo affatto

Qualora non si voglia sottoscrivere un finanziamento per il pagamento dell’assicurazione auto a rate, in determinati casi è possibile trovare qualche valida alternativa: alcune assicurazioni sono disponibili ad accettare il pagamento dilazionato senza necessita di una società di credito che paghi il premio totale a carico del contraente in anticipo.

In questo caso la copertura assicurativa ha un funzionamento simile a quello di un piano telefonico, ovvero è attiva sino a quando si paga il premio mensilmente. La polizza, quindi, copre l’automobilista in caso di sinistri solamente se è stato corrisposto l’importo mensile richiesto.

Per comprendere se il pagamento dell’assicurazione auto a rate possa essere considerato vantaggioso o meno, sarà necessario verificare la propria disponibilità economica ed i costi superiori richiesti con questa dilazione. Se da un lato, infatti, il pagamento rateale è ideale per chi non ha grande liquidità, dall’altro l’importo annuale aumenterà rispetto ad una soluzione standard a causa degli interessi applicati dagli istituti finanziari.

RC Auto: cos’è e cosa copre l’assicurazione sulla responsabilità civile auto

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Tra i vari documenti da avere sempre all’interno della propria vettura per poter circolare in totale legalità, la polizza RC Auto è forse il più importante, poiché tutela l’assicurato in caso di sinistri. Scopriamo cosa copre l’assicurazione sulla responsabilità civile auto.

INDICE
RC Auto: cos’è
Coperture RC Auto
RC Auto: massimali minimi
Preventivo RC Auto
Decreto Bersani
RC Auto a rate
Furto incendio senza RCA
Verifica RCA
RCA temporanea
RCA auto d’epoca

Con la sigla RC Auto (o RCA) si intende la Responsabilità Civile Auto, ovvero il contratto sottoscritto tra l’automobilista e la compagnia assicurativa che tutela il conducente in caso di sinistri.

Questo contratto si rivela necessario per poter liberamente circolare su strada e fondamentale in caso di incidente perché sarà proprio la compagnia assicurativa a coprire i danni materiali o fisici causati involontariamente dall’assicurato mentre si trova alla guida della propria vettura.

Come abbiamo indicato in precedenza l’RC Auto copre i danni involontariamente causati agli altri quando si usa la vettura. La compagnia d’assicurazione interverrà nel liquidare il compenso relativo sia ai danni materiali che ai danni fisici previa valutazione del danno tramite perito, per quel che riguarda i mezzi, o medico legale, per quel che riguarda i soggetti coinvolti nel sinistro.

I danni derivanti dal sinistro verranno risarciti dalla compagnia nei limiti del massimale, ossia una cifra massima concordata al momento della sottoscrizione del contratto di polizza che l’assicurazione risarcisce in caso di incidente. Dal 2022, il massimale minimo garantito è pari a 6.450.000 euro, per i danni alle persone, a 1.300.000 euro, per quelli alle cose.

Superato il massimale sarà l’assicurato a rispondere direttamente, ma le compagnie possono offrire anche massimali superiori dietro pagamento di un premio assicurativo più elevato.

La compagnia assicuratrice si impegna quindi a risarcire i danni legati alla circolazione del veicolo arrecati dall’assicurato a terzi, purché questi rientrino nel massimale pattuito ed il sinistro sia stato accidentale.

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento 1

Uno dei dubbi maggiori che attanaglia gli automobilisti è quello relativo al costo della RC Auto, una delle maggiori voci di spesa nella gestione di una vettura.

Non esiste un costo fisso perché l’importo del premio assicurativo varia a seconda di vari fattori come la provincia di residenza, il tipo di auto e l’età dell’assicurato. Inoltre, bisogna considerare che chi si assicura per la prima volta di solito incorre in una tariffa più alta poiché parte da una classe di merito più bassa, a meno che non rientri nelle fattispecie del Decreto Bersani.

Prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione è sempre bene confrontare i vari preventivi sia presso le agenzie fisiche che tramite i vari portali online. Questi ultimi, grazie alle offerte di un numero ampio di compagnie, garantiscono spesso prezzi davvero competitivi.

Dal 2007 è in vigore nel nostro Paese il Decreto Bersani. Grazie a questo provvedimento il proprietario di un veicolo, nuovo o usato, ha la possibilità di ottenere la stessa classe di merito di un mezzo circolante e assicurato già in suo possesso o in possesso di un componente del nucleo familiare convivente.

Chi rientra nelle fattispecie del Decreto Bersani, quindi, potrà risparmiare sul costo della polizza  accedendo a una classe di merito superiore a quella da cui partirebbe assicurandosi per la prima volta. Ma per poterne usufruire il proprietario del veicolo da assicurare e quello del veicolo già assicurato in classe favorevole devono vivere all’interno dello stesso nucleo familiare, la polizza da ereditare deve essere attiva ed in corso di validità.

Verifica bollo auto: il check anche online

Le compagnie assicuratrici hanno studiato nel corso degli ultimi anni numerose soluzioni per agevolare gli automobilisti in difficoltà economiche. L’assicurazione auto a rate mensili consente la rateizzazione del pagamento del premio annuale sui dodici mesi così da evitare un ingente esborso di liquidità in una soluzione unica o in due rate.

La polizza a rate prevede in genere che il cliente paghi gli importi prestabiliti, compresi di eventuali costi e interessi, direttamente al finanziatore, che poi provvede a sua volta a remunerare l’assicurazione. In genere queste società finanziarie hanno sottoscritto delle convenzioni con le compagnie assicurative, o sono di proprietà delle stesse.

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Tra le varie garanzie accessorie che possono essere scelte dall’automobilista, quella furto e incendio è senza dubbio la più gettonata. Questa, infatti, consente di ottenere il risarcimento del danno nelle ipotesi in cui la vettura venga rubata o gravemente danneggiata dalle fiamme.

L’assicurazione furto e incendio senza RCA non è però possibile perché questa è una garanzia accessoria che può essere aggiunta al contratto principale, ma non può essere sganciata dalla polizza “standard”.

Solitamente, prima della scadenza della validità della polizza, le compagnie assicuratrici inviano un promemoria all’automobilista per ricordare il rinnovo dell’RC Auto.

Qualora non si dovesse ricevere la lettera da parte della propria compagnia, si può controllare la scadenza RC Auto tramite il Portale dell’Automobilista. Una volta digitato l’indirizzo web, si dovrà cliccare sulla sezione “Verifica copertura RCA”, per poi successivamente selezionare la tipologia del veicolo e indicare il numero di targa. Compiute queste operazioni si potrà verificare in tutta comodità il termine della copertura assicurativa.

In alcuni casi può essere utile attivare una polizza RC Auto temporanea della durata di pochi giorni giusto per venire incontro alle esigenze impellenti. In questo caso è possibile sottoscrivere una RC Auto temporanea la cui durata sarà stabilità dall’assicurato. Sono poche, però, le compagnie che prevedono questa possibilità ed i costi per il contratto di assicurazione solitamente sono piuttosto elevati se paragonati ad una polizza “standard”.

Inoltre, diverse compagnie assicurative prevedono delle polizze mensili, trimestrali o semestrali, che possono essere delle ottime soluzioni per chi volesse usare il proprio veicolo, come una moto o una cabrio, solo durante le stagioni con condizioni meteo migliori.

Alcune agevolazioni sono previste per quel che riguarda l’assicurazione RC auto d’epoca e storiche. I veicoli con più di 20 anni di età, tenuti in perfette condizioni e considerati interessanti da un punto di vista culturale e storico potranno infatti godere di polizze assicurative dedicate con prezzi decisamente più convenienti rispetto a quelli applicati per i veicoli non storici. Il richiedente dovrà avere una età non inferiore ai 23 ed il veicolo dovrà essere iscritto all’ASI, l’Automotoclub Storico Italiano.

Cose da  sapere

Cos’è l’assicurazione RCA?

Con la sigla RCA si intende la Responsabilità Civile Auto, ovvero il contratto sottoscritto tra l’automobilista e la compagnia assicurativa. Il contratto RC Auto copre i danni involontariamente causati agli altri quando si usa la vettura.

Quanto costa l’assicurazione auto?

Non esiste un costo fisso perché l’importo del premio assicurativo varia a seconda di vari fattori come la provincia di residenza, il tipo di auto e l’età dell’assicurato. Prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione è sempre bene confrontare i vari preventivi sia presso le agenzie fisiche che tramite i vari portali online.

Come funziona la legge Bersani?

Grazie a questo provvedimento il proprietario di un veicolo, nuovo o usato, ha la possibilità di ottenere la stessa classe di merito di un mezzo circolante e assicurato già in suo possesso o in possesso di un componente del nucleo familiare convivente.

Si può pagare l’assicurazione auto a rate?

L’assicurazione auto a rate mensili consente la rateizzazione del pagamento del premio annuale sui dodici mesi così da evitare un ingente esborso di liquidità in una soluzione unica o in due rate.

La polizza a rate prevede in genere che il cliente paghi gli importi prestabiliti, compresi di eventuali costi e interessi, direttamente al finanziatore, che poi provvede a sua volta a remunerare l’assicurazione.

Come controllare la scadenza dell’assicurazione RCA?

Solitamente, prima della scadenza della validità della polizza, le compagnie assicuratrici inviano un promemoria all’automobilista per ricordare il rinnovo dell’assicurazione RC Auto.

Qualora non si dovesse ricevere la lettera da parte della propria compagnia, si può controllare la scadenza RC Auto tramite il portale dell’automobilista. Una volta digitato l’indirizzo web, si dovrà cliccare sulla sezione “Verifica copertura RCA”, per poi successivamente selezionare la tipologia del veicolo e indicare il numero di targa. Compiute queste operazioni si potrà verificare in tutta comodità la copertura assicurativa RCA.

Franchigia RC Auto: come funziona e quando conviene

Franchigia assicurazione auto

Per poter circolare liberamente su strada, ma anche per poter lasciare posteggiata su una strada aperta al pubblico la propria vettura, è obbligatorio sottoscrivere una polizza RC Auto. Al momento della sottoscrizione, però, si devono valutare numerose voci tra le quali una delle meno conosciute è la franchigia. Scopriamo come funziona e quando conviene.

INDICE
Cos’è la franchigia assicurazione auto
Franchigia relativa e assoluta
RC Auto con franchigia
RC Auto con franchigia: preventivo
Scoperto RC Auto

Quando si parla di franchigia si intende quella parte di danno che in caso di sinistro stradale rimane a carico dell’assicurato. Se, ad esempio, la franchigia è pari a 150 euro e l’ammontare del risarcimento danni è di 6.000 euro, in questo caso l’assicurato dovrà corrispondere di tasca propria l’importo di 150 euro, mentre i restanti 5.850 saranno coperti dalla società assicuratrice del soggetto che ha provocato il sinistro.

L’esempio di cui sopra è generico poiché l’importo della franchigia assicurazione auto viene concordato al momento della stipula del contratto e tale somma rimane fissa per tutta la durata del periodo di copertura della polizza.

Esistono due differenti tipologie di franchigia assicurazione auto: relativa e assoluta. La prima indica il limite massimo di spesa entro il quale l’assicurato sarà costretto a risarcire di tasca propria l’importo del sinistro, mentre la seconda indica l’importo che l’assicurato deve in ogni caso corrispondere al di là dell’entità del danno, oltre il quale sarà l’assicurazione a coprire i danni.

Ad esempio, se la franchigia relativa è pari a 1.000 euro e l’ammontare del danno da risarcire sarà di 900 euro in questo caso non sarà l’assicurazione a procedere con il pagamento ma spetterà all’assicurato. Se però l’ammontare del danno supera la soglia della franchigia relativa, in questo esempio poniamo 1.200 euro, sarà la compagnia assicurativa a coprire interamente le spese.

Con la franchigia assoluta, invece, il premio assicurativo è più basso perché, entro e fino all’importo stabilito, è l’assicurato a risarcire il danno, mentre se il danno è superiore a tale importo la compagnia assicurativa paga la differenza restante. Per esempio, se la franchigia è di 300 euro ed il danno pari a 1.000, l’assicurato dovrà pagare 300 euro e l’assicurazione coprirà i restanti 700. Al contrario, se l’entità del danno non supera la franchigia assoluta, questo sarà interamente a carico dell’assicurato.

Sottoscrivere un contratto assicurativo con franchigia si rivela spesso conveniente perché, come anticipato in precedenza, il premio assicurativo sarà più basso. Solitamente il risparmio medio rispetto ad una assicurazione auto senza franchigia è di circa il 15%, ma prima di poter sottoscrivere questo contratto si dovrà dimostrare alla compagnia di essere in grado di poter coprire autonomamente le spese del rimborso concordato.

Così come per le polizze comuni, anche per l’assicurazione auto con franchigia sarà fondamentale ottenere diversi preventivi così da confrontare le numerose offerte presenti sul mercato.

Anche in questo caso, poi, vale la stessa regola già vista per la normale copertura RC Auto: valutare le assicurazione auto online con franchigia. In questo caso, infatti, sarà possibile trovare offerte davvero vantaggiose in grado di far risparmiare decisamente rispetto agli operatori del mercato tradizionale.

Al termine di questa analisi sulla franchigia assicurazione auto è bene poi precisare la differenza tra questa e lo scoperto. Sia la franchigia assicurazione auto che lo scoperto, infatti, definiscono la quota di danno a carico dell’assicurato, ma la prima ha un importo prestabilito mentre lo scoperto è espresso in percentuale e l’entità dell’importo da addebitare a carico dell’assicurato potrà essere valutata solo dopo la quantificazione del danno.

Se, ad esempio, in caso di sinistro lo scoperto è pari al 10% e l’entità del danno è di 5.000 euro il contraente sarà costretto a sborsare di tasca propria 500 euro, mentre i restanti 4.500 euro saranno versati dalla compagnia assicuratrice.

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Cose da sapere

Cos’è la franchigia assicurazione auto?

Si intende quella parte di danno che in caso di sinistro stradale rimane a carico dell’assicurato. L’importo viene concordato al momento della stipula del contratto e rimane fisso per tutta la durata della polizza.

L’assicurazione auto con franchigia conviene?

Sottoscrivere un contratto assicurativo con franchigia si rivela spesso conveniente perché il premio assicurativo sarà più basso. Solitamente il risparmio medio è di circa il 15%.

Che differenza c’è tra franchigia e scoperto assicurazione auto?

Entrambe definiscono la quota di danno a carico dell’assicurato, ma la prima ha un importo prestabilito, mentre lo scoperto è espresso in percentuale e l’entità dell’importo da addebitare a carico dell’assicurato potrà essere valutata solo dopo la quantificazione del danno.

 

Assicurazione auto temporanea: tutte le soluzioni possibili

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Chi utilizza di rado un’auto per i motivi più disparati si trova comunque obbligato a sottoscrivere una polizza RCA per poter circolare su strada. Le compagnie, però, hanno pensato anche a chi non si mette alla guida tutti i giorni creando un contratto di assicurazione auto temporanea. Scopriamo cos’è e come funziona.

INDICE
Assicurazione auto temporanea: come funziona
Assicurazione auto provvisoria: vantaggi e svantaggi
Tipologie di polizza auto temporanea
Assicurazione auto semestrale
Assicurazione auto trimestrale
Assicurazione giornaliera
Assicurazione auto temporanea: quali compagnie la offrono?
Assicurazione auto temporanea online

Quando si parla di assicurazione auto temporanea si intende un copertura assicurativa identica alla classica RCA ma della durata inferiore alle canoniche dodici mensilità. Il periodo temporale di validità potrà essere sia giornaliero che mensile, trimestrale o semestrale e deve essere concordato con la compagnia preventivamente.

Il principale vantaggio offerto dall’assicurazione auto temporanea è dato dalla possibilità di non dover sottoscrivere un contratto annuale qualora si utilizzi il proprio veicolo per periodi decisamente brevi. Per esempio, chi possiede un motoveicolo potrebbe decidere di utilizzarlo solo nella stagione estiva, quando le condizioni meteo sono più favorevoli. In questo caso, quindi, i costi richiesti saranno inferiori rispetto a quelli previsti per le polizze di 12 mesi.

Ci sono tuttavia alcuni svantaggi. I costi di una polizza temporanea non sono a buon mercato, anche se non paragonabili a quelli di una copertura annuale, ma questa soluzione si rivela fondamentale nell’ipotesi in cui ci si debba mettere alla guida del veicolo in caso di vendita oppure lo si debba portare in un deposito in attesa di rottamazione.

Le compagnie assicurative hanno compreso come una fetta di mercato richieda questa tipologia di assicurazione auto temporanea ed hanno proposto differenti offerte con durate prestabilite in grado di accontentare ogni singola esigenza. Come accennato, quindi, il periodo di validità potrà essere giornalieromensile, trimestrale o semestrale e deve essere concordato con la compagnia preventivamente secondo le esigenze del conducente.

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Chi opta per un’assicurazione auto semestrale normalmente paga di più, mensilmente, rispetto ad una polizza annuale, ma è la scelta ideale per chi vuole godersi la propria cabrio o moto soltanto nei mesi estivi per poi tenerla in garage nella stagione invernale. Infatti, anche se il costo mensile è superiore a quello di una polizza di 12 mesi, il prezzo totale di un’assicurazione temporanea è comunque superiore a quello di una annuale.

Questo tipo di polizza assicura la copertura per tre mesi, ma bisogna fare attenzione alle regole di utilizzo e copertura, perché spesso il premio non subisce una riduzione proporzionale al periodo di tempo richiesto e subisce solo una lieve diminuzione rispetto alla somma della polizza annuale.

Economicamente, inoltre, non sembra essere vantaggiosa perché ha un costo fisso iniziale per percentuale ed una parte residua differenziata in base ai chilometri percorsi.

Questa tipologia di polizza è da preferire se si deve trasferire il proprio mezzo da un luogo all’altro ad esempio in caso di rottamazione senza dover richiedere l’intervento di un carro attrezzi. Purtroppo i prezzi di una assicurazione giornaliera non sono convenienti. Il costo si calcola partendo da una quota fissa, che solitamente si aggira intorno al 15% del premio annuale, più un supplemento per ciascun giorno di utilizzo. In pratica si rischia di pagare un importo mensile o bimestrale, per una copertura assicurativa di pochi giorni.

Se in passato era raro trovare compagnie in grado di offrire una assicurazione temporanea, oggi sono molte le società che propongono questo servizio. Aziende come Unipol, Allianz o Genialloyd affiancano alle offerte tradizionali anche quelle a termine così da coprire ogni differente richiesta del mercato.

Grazie al web è possibile sottoscrivere una assicurazione auto temporanea anche online. Le società virtuali che offrono questa tipologia di copertura assicurativa riescono ad offrire prezzi decisamente concorrenziali rispetto a quelle tradizionali, ma bisogna sempre affidarsi a compagnie conosciute e non lasciarsi trarre in inganno da prezzi eccessivamente bassi per evitare di subire truffe. Per fugare ogni dubbio è sempre opportuno consultare l’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, che tramite il proprio sito web fornisce i dati di tutti gli operatori autorizzati a vendere polizze RCA in Italia.

Cose da sapere

Come funziona l’assicurazione auto temporanea?

Quando si parla di assicurazione auto temporanea si intende un copertura assicurativa identica alla classica RCA ma della durata inferiore alle canoniche dodici mensilità. Il periodo temporale di validità potrà essere si giornaliero che mensile, trimestrale o semestrale e sarà concordato con la compagnia preventivamente.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una polizza auto temporanea?

Il principale vantaggio offerto dall’assicurazione auto temporanea è dato dalla possibilità di non dover sottoscrivere un contratto annuale qualora si utilizzi la propria vettura per periodi decisamente brevi. Tuttavia i costi di una polizza temporanea non sono a buon mercato.

Quali sono le tipologie di assicurazione auto temporanea più diffuse?

Le compagnie assicurative hanno compreso come una fetta di mercato richieda questa tipologia di assicurazione auto temporanea ed hanno proposto differenti offerte con durate prestabilite in grado di accontentare ogni singola esigenza: le più diffuse sono le semestrali, trimestrali e giornaliere.

Quali sono le compagnie che offrono assicurazioni auto temporanee?

Se in passato era raro trovare compagnie in grado di offrire una assicurazione temporanea, oggi sono molte le società che propongono questo servizio. Aziende come Unipol, Allianz o Genialloyd affiancano alle offerte tradizionali anche quelle a termine così da coprire ogni differente richiesta del mercato.

Si può sottoscrivere un’assicurazione auto temporanea online?

Le società virtuali che offrono questa tipologia di copertura assicurativa riescono ad offrire prezzi decisamente concorrenziali rispetto a quelle tradizionali, ma bisogna sempre affidarsi a compagnie conosciute e non lasciarsi trarre in inganno da prezzi eccessivamente bassi per evitare di subire truffe.

Verifica RC Auto: la tua macchina è coperta?

Controllo assicurazione: la tua macchina è coperta?

Tra le varie scadenze che un automobilista deve ricordare, il rinnovo della Responsabilità Civile Auto è quello che spesso sfugge per mera disattenzione. Da quando, infatti, nel 2015 è stato abolito l’obbligo di esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza del proprio veicolo, capita sempre con maggiore frequenza di dimenticarsi di effettuare il controllo della scadenza dell’RC Auto e di viaggiare inconsapevolmente senza copertura assicurativa, con il rischio di subire una multa che può variare da un minimo di 866 ad un massimo di 3.464 euro, oltre al sequestro del veicolo e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

INDICE
Controllo assicurazione auto online
App controllo assicurazione
Controllo assicurazione auto straniere

Per evitare di violare quanto disposto dal Codice della Strada è possibile effettuare un controllo assicurazione auto in modo semplice e veloce consultando la sezione dedicata del sito del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il Portale dell’Automobilista.

Con l’introduzione dell’assicurazione auto telematica, il Ministero ha realizzato una banca dati connessa all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni costantemente aggiornata dalle informazioni fornite obbligatoriamente dalle singole compagnie assicurative, tenute a comunicare i dati dei rispettivi clienti che hanno sottoscritto una polizza di responsabilità civile.

Grazie a questo sito è infatti possibile effettuare il controllo assicurazione auto online in maniera totalmente autonoma. Una volta raggiunto l’indirizzo web, si dovrà cliccare sulla sezione “Verifica copertura RCA”, per poi successivamente selezionare la tipologia del veicolo e indicare il numero di targa. Svolti a questi passaggi, sarete in grado di effettuare il controllo assicurazione auto senza dover cercare i vari documenti cartacei in vostro possesso per verificare la scadenza della polizza assicurativa.

Verifica bollo auto: il check anche online

Oltre a poter verificare la validità della propria assicurazione auto sul Portale dell’Automobilista, è possibile effettuare questa ricerca anche tramite app. Se desiderate un modo semplice per una rapida consultazione, potete scaricare sul vostro smartphone delle app totalmente gratuite, come ad esempio Infotarga, e sviluppate per i diversi sistemi operativi che vi consentiranno di tenere l’assicurazione auto sotto controllo e di conoscere anche la presenza di copertura assicurativa di veicoli terzi.

È utile sapere che online, oltre al controllo dell’assicurazione, è possibile svolgere anche quello del bollo auto. Se, però, per verificare la scadenza della copertura assicurativa si può effettuare una ricerca nei modi indicati sopra, per controllare la regolarità del pagamento del bollo auto si può scegliere tra il sito dell’ACI o il sito dell’Agenzia delle Entrate, nonché esistono varie regioni che dispongono di piattaforme ad hoc.

Se per effettuare il controllo assicurazione auto per una vettura italiana esistono vari canali, come il Portale dell’Automobilista e alcune applicazioni, che consentono agevolmente di venire a conoscenza della scadenza della polizza, ben altra questione è invece quella relativa al controllo assicurazione per auto straniere.

Per questa tipologia di veicoli vige una “presunzione normativa di copertura assicurativa”. Tradotto in parole povere, le autorità italiane non possono effettuare un regolare controllo della presenza di un’assicurazione auto da targa straniera e, in caso di mancanza della stessa, non è possibile procedere a elevare sanzioni. Numerosi sono gli stati per i quali vale questa presunzione di copertura assicurativa, e questa previsione normativa può essere utilizzata per interpretazioni al limite della legalità.

Se, infatti, le auto dotate di targa straniera devono essere munite obbligatoriamente di targa e documenti italiani dopo un anno di permanenza, spesso questo adeguamento non accade. In questo modo è possibile sfuggire all’obbligo di copertura assicurativa circolando liberamente sul territorio nazionale, rischiando, però, di penalizzare gli automobilisti coinvolti in un eventuale sinistro stradale.